| Napoli Teatro Festival - News ed Eventi |
data di pubblicazione: 13/06/2008 |
21, 22, dal 24 al 29 giugno ore 21.00 Real Albergo dei Poveri di Napoli Prima Assoluta
VIAGGIO, NAUFRAGIO E NOZZE DI FERDINANDO, PRINCIPE DI NAPOLI da The Tempest di William Shakespeare
direzione artistica Carlo Presotto una creazione per il Napoli teatro festival italia in coproduzione con La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione
21, 22, dal 24 al 29 giugno ore 21.00 Real Albergo dei Poveridi Napoli Prima Assoluta
VIAGGIO, NAUFRAGIO E NOZZE DI FERDINANDO, PRINCIPE DI NAPOLI da The Tempest di William Shakespeare regia Carlo Presotto Musiche Originali Michele Moi produzione Napoli Teatro Festival Italia in coproduzione con La Piccionaia – I Carrara, Teatro Stabile di innovazione in collaborazione con I Teatrini, Accademia Perduta Romagna Teatri, Viva Opera Circus, Teatro del Piccione, Ca’ Luogo d’Arte, Fondazione TRG Onlus – Allievi Piccola Accademia del Teatro Ragazzi, La Baracca – Testoni ragazzi, Teatro degli Accettella
per I progetti del Napoli Teatro Festival Italia
Lo spettacolo si articola secondo una formula inedita di creazione collettiva, in cui alcuni artisti e teatri di diversa provenienza, accomunati dall’attenzione verso il mondo dei bambini e dei ragazzi, dedicano a La Tempesta di Shakespeare una serie di visioni e racconti. Il dramma di Shakespeare narra le vicende del duca di Milano, e della figlia Miranda. Spodestato dal fratello Antonio, Prospero e la figlia riescono a scampare ad un naufragio, approdando su un'isola deserta, ove ha luogo l'intera vicenda. Qui, infatti, Prospero, cultore di arti occulte, assoggetta gli spiriti dell’aria e della terra. Una tempesta conduce sull’isola gli altri personaggi, che affrontano prove diverse, fino a ricongiungersi nel finale, che vede Prospero riconciliarsi col fratello e riacquisire il suo titolo, e Miranda unirsi al figlio del re di Napoli, suggellando una nuova e più stabile alleanza tra i due regni. Sul testo di Shakespeare si innestano racconti spezzati, indirizzati ad uno spettatore abituato a navigare tra le stratificazioni di varie storie simultanee. Si crea così una sorta di giardino incantato in cui gli spettatori, piccoli e grandi, diventano protagonisti di un’esplorazione dell’“isola che non c’è”, dove avviene il faticoso passaggio dall’infanzia all’età adulta. «In una realtà – spiega Presotto – in cui la scomparsa dei riti di transizione lascia spesso le persone da sole di fronte ai momenti fondamentali dell’esistenza, il ruolo del teatro può diventare quello di rievocare i grandi racconti che aiutano a crescere».
The performance unfolds according to an unedited collective creative formula, in which some artists and theatre groups of different origins turn their collective attention to the world of children and provide a series of images and tales from Shakespeare’s /The Tempest. /On top of Shakespeare’s text, there are broken tales, directed at an audience which are used in navigating the courses of various stories simultaneously. In this way, a kind of enchanted garden is created, where the audience, young and old, can become players in exploring an “island that isn’t there”, where the difficult passage from infancy to adulthood takes place. «In a reality – explains Presotto – where the disappearance of rites of passage often leaves people alone, confronting fundamental moments in their existence, the role of theatre can help recover those great stories which help us to grow.»
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